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Piccolo centro situato a Sud-Ovest di Melegnano, nella piana irrigua compresa fra il Lambro Meridionale ed il Lambro, Carpiano confina con i comuni di Melegnano, Cerro al Lambro, Locate di Triulzi, S. Giuliano Milanese, Bascapè, Landriano, Siziano e il suo territorio comprende le frazioni di Draghetto di Gnignano, Villaggio Francolino e Villaggio Ortigherio. Il borgo ha probabilmente origine romana, all’epoca in cui i nomi delle località venivano scelti derivandoli dalle più diffuse specie di piante che davano vita ai boschi circostanti. Carpiano deriverebbe quindi da “Carpino”, un vegetale molto diffuso a quei tempi nelle boscaglie della campagna della zona. Nell’anno 836 un certo cavalier Hungeer, abitante di Milano, stabilì che i suoi beni immobili della Bassa Milanese e del territorio di Carpiano fossero donati, alla sua morte, al senodochio nel vico di Meloniano, luogo pio dove erano accolti i pellegrini. La presenza di Carpiano non è molto frequente nelle narrazioni storiche sia per le sue ridotte dimensioni sia per la sua posizione ai confini di tre importanti comuni, Milano, Lodi e Pavia, che ha reso questo borgo una specie di terra di nessuno, un territorio cuscinetto nell’ambito delle frequenti e terribili lotte cittadine. Si passa quindi attraverso le guerre tra i Comuni e il Barbarossa, che nell’agosto 1161 fece accampare il proprio esercito su queste terre, e successivamente la faida tra i Torriani e i Visconti, che segnò il trionfo di questi ultimi. Fino al 1341 i signori del feudo di Carpiano erano i Pusterla. In quell’anno Franceschino, uno di loro, ordì una congiura per assassinare Luchino e Giovanni Visconti ma fu scoperto e decapitato insieme ai figli; i suoi beni furono donati a Galeazzo Aliprandi. Il territorio di Carpiano e le cascine agricole furono assegnate ai Certosini e successivamente, nel 1396, Gian Galeazzo Visconti donò definitivamente il feudo ai monaci da lui chiamati per erigere il monastero e la chiesa di Torre del Mangano, che diventerà in seguito la Certosa di Pavia, suo splendido e monumentale sepolcro.
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